La ricchezza delle cose fatte con le nostre mani

La ricchezza delle cose fatte con le nostre mani

Nice-Touch Italy logo

Nice-Touch nasce dall’idea di evoluzione di Andrea, un giovane imprenditore cresciuto nel ricamificio di famiglia fondato nel 1982 dai genitori.

La passione, la voglia continua di innovazione e il valore importante dell’esperienza ci hanno permesso di sperimentare ed elaborare intuizioni e trasformare un ricamificio in uno spazio creativo dove nascono e si sviluppano idee. Un luogo dove, unendo artigianalità e alta tecnologia, diamo vita a prodotti sempre più eclettici ed innovativi nel mondo del packaging e della cartotecnica, soluzioni personalizzate che trovano respiro nei settori fashion, ottica e lusso in generale.

Dalle bottiglie preziose avvolte in tessuti pregiati alle perfette incisioni su carta che creano geometrie di infinite possibilità, le nostre idee hanno iniziato il loro viaggio e ognuna porta con sè un messaggio in quei luoghi dove la mente può viaggiare libera da ogni confine.
Da qui prenderanno forma i nostri sogni.

Piazza San Marco - Venezia

La magia di Venezia e di un messaggio scritto nella bottiglia

Carol è la figlia di un importante armatore con la passione per l’Italia. Nel 2011, la famiglia di Carol, attraccò il proprio Yacht a Venezia. A Lido ad aspettarli c’era Nicolò, un ragazzo veneziano dal buffo accento inglese, che avrebbe fatto da guida turistica a Carol e alla sua Mamma Brigitte, una raffinata signora di origini francesi. Carol e Nicolò trascorsero diverso tempo in compagnia e iniziò ad esserci una segreta intesa, facilitata dal fatto che la mamma di Carol, ostile a quella amicizia, non conosceva la lingua italiana. Il giorno di San Lorenzo stava per giungere. Al 10 agosto, infatti, sarebbe mancata solo una settimana.
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Nicolò cercava, da tempo, una scusa per invitare a cena la dolcissima Carol, e il giorno di San Lorenzo sarebbe stato, secondo lui, il momento ideale. Voleva una cena che non fosse scontata. Trovava il delizioso Wine Bar, di Roby, un luogo moderno ed accogliente, uno spazio ideato con una nuova concezione del “wine tasting”. Nicolò voleva in tutti i modi che Carol conservasse di quella serata con un ricordo speciale. Far realizzare un prezioso monile in vetro di Murano a lui non bastava e allora parlando con Roby decise di commissionare una creazione esclusiva sconosciuta a tutti.
Si recano insieme in una sartoria, specializzata nella confezione di giacche in prezioso velluto veneziano, e con l’aiuto di Diana, una giovane stilista Milanese che stava realizzando la sua tesi di laurea proprio sulle origini del velluto, venne disegnata la bottiglia destinata a festeggiare la prima serata di Carol e Nicolò. Sulla bottiglia Nicolò voleva scrivere una frase, la stessa che Carol aveva tatuata sulla spalla sinistra: “un giorno un bacio mi renderà immortale”. Nell’euforia dell’atelier tutto sembrava di facile e di immediata realizzazione, ma il bozzetto di Diana non era di semplice applicazione pratica e con i normali mezzi a disposizione, la storica sarta, della bottega più rinomata di Venezia, non riusciva a far aderire il fine velluto alla bottiglia, con un’altra aggravante, a cui subito non si era pensato: il cestello del ghiaccio avrebbe sciupato il prezioso tessuto e la scritta. Maria, l’adorabile sarta conosciuta anche per la sua ostinazione e il suo culto per il perfezionismo, si ricordò di Andrea. Un ragazzo sui vent’anni che era passato dalla sua bottega per lasciarle una presentazione dell’azienda di famiglia, un ricamificio attivo dal 1982 con la passione per l’innovazione, a cui lei non aveva dato tanto ascolto. Decise di mettersi in contatto con questo ragazzo per chiedergli un appuntamento urgentemente.
Andrea non capì l’oggetto del lavoro ma partì senza esitazione per Venezia e una volta giunto sul posto accolse la richiesta con entusiasmo. Ritornò con la bottiglia, il prezioso tessuto color della laguna e la frase scritta su un foglio a righe. Nel suo laboratorio, insieme al padre, iniziò a studiare e a sperimentare una soluzione. La soluzione arrivò inaspettatamente. La bottiglia di Nicolò per Carol fu finalmente pronta. Perfettamente rivestita in velluto color della laguna, la frase ricamata, a tratti toccata da una cascata di preziosi punti luce, quasi a simboleggiare quella tanto attesa notte di San Lorenzo e soprattutto il cestello del ghiaccio non avrebbe rovinato né il prezioso velluto, né la scritta ricamata con fili d’oro: la bottiglia, come il più prezioso dei fondali marini, custodiva un segreto: era stata inserita una membrana tra il vetro e il tessuto che avrebbe mantenuto il vino alla giusta e fresca temperatura.
La sera di San Lorenzo arrivò puntuale e tutte le persone che avevano partecipato a realizzare il sogno di Nicolò, attesero intrepidi un suo cenno. L’11 Agosto arrivò un sms ad Andrea “Nice Touch grazie di tutto. Io parto il 15 Agosto per Londra con Carol. A presto”.
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